Incisa Scapaccino
Incisa Scapaccino
Paese dell’alto Monferrato situato a 131 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti, si estende su di una superficie di 2080 ettari ed ha una popolazione di circa 2100 abitanti. Non esiste propriamente un concentrico chiamato Incisa, il paese infatti è suddiviso in 4 Borgate. L’abitato storico e residenziale (Borgo Villa) si sviluppa su di una altura, sul lato destro del torrente Belbo, la parte nuova è costruita in pianura.
Il paese, originariamente noto col nome di Incisa Belbo, è stato ribattezzato nel 1928 in onore del nativo Giovanni Battista Scapaccino, prima medaglia al merito civile del corpo dei Carabinieri.
Il comune, formato da quattro frazioni (Borgo Villa, Borgo Ghiare, Borgo Impero e Borgo Madonna), è un luogo tranquillo e accogliente dove i turisti possono godere della dolcezza del paesaggio, della bontà dei prodotti tipici (famoso è il "cardo Gobbo") e della bellezza del patrimonio artistico.
L’agricoltura è il perno dell’economia locale ma anche gli artigiani locali, abili nella lavorazione del ferro, del legno e del vetro.
CENNI STORICI
Incisa molto probabilmente è un centro di origini romane, come potrebbero attestare alcuni ritrovamenti archeologici, ma prime attestazioni nelle fonti scritte risalgono al medioevo. Durante tale periodo fu sede di un marchesato, di cui fu primo titolare, all’inizio del secolo XII, il Marchese Bonifacio, figlio di Bonifacio del Vasto. Nei secoli successivi i marchesi conservarono il feudo pur fra molte discordie e lotte interne, fino a quando, nel Luglio del 1514, Guglielmo IX del Monferrato, conquistato il castello dopo un breve assedio, fece imprigionare ed uccidere il Marchese Oddone d’Incisa e il figlio Badone. Dopo un breve periodo restituzione ai legittimi titolari dei diritti feudali, il marchesato venne annesso a quello del Monferrato di cui seguì le vicende. Gli Incisa furono compensati con l’assegnazione delle terre di Camerana e Gottasecca nella valle della Bormida di Millesimo. Dopo varie infeudazioni ad altre famiglie, nel 1708 l’intero territorio incisiano fu annesso ai domini dei Savoia. Nel Medioevo il centro abitato era Borgo Villa,sul colle omonino, cinto di mura nelle quali si aprivano tre porte, di cui rimane solo quella di Valcalzara. A partire dal ‘500 l’insediamento si estese lungo la via Pozzomagna, fino a formare alle pendici del colle, il Borgo Ghiare. Successivamente si svilupparono Borgo Madonna, oltre il Belbo e Borgo Impero al confine con l’alessandrino. Con Regio Decreto del 01/01/1863 che accoglieva la proposta del Consiglio Comunale, Incisa diventa Incisa Belbo. Con Regio Decreto del 18/10/1928 il Comune diventa Incisa Scapaccino in memoria del Carabiniere Giovanni Battista Scapaccino, cui fu conferita la prima medaglia d’oro al valor militare dell’Esercito Italiano.
Per maggiori informazioni visita: www.comune.incisascapaccino.at.it



